LIMITE DI IMPIGNORABILITA’ ANCHE PER IL LAVORATORE AUTONOMO
In un procedimento esecutivo il debitore assistito dall’Avv. Valentina Grippo ha visto confermato dal Tribunale di Mantova con provvedimento del 19/01/2026 la tesi sostenuta secondo cui i limiti di pignorabilità di cui all’art 545 c.p.c. sono applicabili anche al lavoratore autonomo.
Il debitore si vedeva pignorare il conto corrente su cui venivano accreditati con regolarità e continuità gli emolumenti percepiti per l’attività svolta quale agente di commercio monomandatario.
Il debitore si è difeso nel procedimento esecutivo rilevando come nel caso di specie l’unica fonte di reddito destinata al sostentamento proprio e del di lui nucleo familiare fosse costituita dagli emolumenti da attività di agente monomandatario.
A sostegno della propria tesi richiamava la giurisprudenza di legittimità e di merito che riconoscono il limite di impignorabilità del conto corrente per esigenze vitali anche al lavoratore autonomo assimilando la disciplina del sequestro a quella del pignoramento laddove in particolare sul conto corrente confluiscano esclusivamente redditi di stessa natura (Cass. sent. 795 del 13/01/2022; Trib. Bologna Ord. del 20/01/2022).
Soddisfazione per il risultato ottenuto e per veder riconosciuta parità di trattamento fra lavoratore autonomo e lavoratore subordinato.